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Dimis, l’illusionista che non fa magia (perché la magia non esiste)

2021-05-02 08:00

Marica Musumarra

Professione artista, Illusionismo,

Dimis, l’illusionista che non fa magia (perché la magia non esiste)

Intervista a Dimitri Tosi, in arte Dimis, alla scoperta della persona e del personaggio!

Non si definisce mago, ma illusionista: perché la magia non esiste, esistono solo le illusioni. Ecco il botta e risposta per conoscere meglio Dimitri Tosi e, al tempo stesso, il suo alter ego Dimis!


Classe 1980, Dimitri Tosi nasce a Erice da una famiglia di giostrai. Vive a Trapani per diversi anni, per poi trasferirsi a Catania dove vive e lavora tuttora con la sua famiglia. Conosce il meraviglioso mondo della magia a 15 anni e, da quel momento in poi, decide di non separarsene mai più.

 

Oggi è conosciuto (anche) come Dimis, un personaggio particolare che ama stare al centro dell’attenzione e che con le sue illusioni riesce a emozionare, divertire e stupire a ogni suo spettacolo. In 20 anni di carriera vanta numerose apparizioni, anche televisive e una convivenza con il suo alter ego davvero speciale.

 

E in occasione del suo compleanno, ecco un botta e risposta per conoscerlo meglio e scoprire i lati più nascosti sia della persona, che del personaggio!

 

Quando e come nasce la passione per la magia?

 

“La scintilla scatta dall’incontro con un salesiano, Don Franco, che dirigeva l’oratorio di Trapani che frequentavo quando ero bambino. Era un prestigiatore, oltre che parroco e alla fine di uno dei suoi spettacoli gli rivelai il mio interesse per la magia. Un giorno, mi regalò una pallina dicendomi di giocarci, provare a imparare qualcosa e ritornare da lui non appena avessi avuto un numeretto da mostrargli. Ricordo che la portai con me dal barbiere, non riuscivo proprio a separarmene! Dopo qualche anno è stato trasferito, ma io ho continuato a seguire la mia passione. Molti dei miei primi strumenti me li ha regalati lui, li tengo tuttora all’interno di una valigetta”. 

 

Qual è stato il tuo percorso formativo?

 

“Tutta la prima fase, che ho trascorso a Trapani, è stata praticamente da autodidatta: studiavo sui libri, per conto mio, anche perché ai miei tempi non esistevano ancora i tutorial su YouTube! In città, tra l’altro, non c’erano altri maghi ai quali potessi appoggiarmi, quindi mi sono iscritto al Club Magico Italiano, che mi ha permesso di imparare tantissimo. Dopo il trasferimento a Catania, invece, ho deciso di specializzarmi seriamente negli spettacoli per adulti e, contemporaneamente, ho iniziato a tenere corsi di aggiornamento e conferenze. Il nostro è un mondo in continua evoluzione”. 

 

Quali sono state le esperienze più belle?

 

“Ho iniziato con le feste di compleanno, sempre a Trapani, e il mio esordio non è stato per niente facile: Don Franco mi ha chiesto di partecipare a una festa ma, solo una volta arrivato, mi ha comunicato che avrei dovuto tenere uno spettacolo di ben 3 ore. Mi ha praticamente fatto lanciare senza paracadute, ma con la consapevolezza che sarei stato assolutamente capace di riuscirci. Onestamente, è stato abbastanza traumatizzante ma lo ricordo con gioia

 

Ho fatto tanti spettacoli, ma ritengo che le emozioni più belle le abbia vissute durante le ‘prime volte’: la prima esibizione su un palco, la prima volta in tv, il mio debutto come presentatore. 

 

Sul palco mi sono sentito davvero fuori luogo, dato che ero abituato a fare magia durante le feste per bambini. Nonostante questo, è andata molto bene. Una capacità che mi viene riconosciuta consiste nel saper adeguare i miei numeri in base al contesto e al pubblico presente. A quanto pare mi riesce perfettamente!

 

Anche l’esordio in tv è stato abbastanza particolare: devi rivolgerti a una telecamera, non hai un vero pubblico di fronte a te, i tempi sono strettissimi e devi rivoluzionare il tuo modo di esibirti. Eppure, è filato sempre tutto liscio e continua anche adesso e, per questo, devo ringraziare Ruggero Sardo, che mi fa da spalla e mi aiuta tantissimo. Senza di lui, probabilmente, non ce l‘avrei mai fatta. 

 

E poi, come dimenticare la prima volta da presentatore? Chi l’avrebbe mai detto! Non avrei mai pensato di poter fare una cosa simile! Ma mi sa che, in questo caso, mi ha aiutato molto più il mio personaggio: “Il salotto del Mago”, infatti, è condotto da Dimis, non da Dimitri”. 

 

Quanto c’è, quindi, di Dimis in Dimitri e viceversa?

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“Generalmente prevale Dimis, considerato che oggi sono un personaggio pubblico e vengo riconosciuto anche per strada. Diciamo che consiste nella parte più sfacciata, sfrontata e anche nascosta di me.

Ritorno Dimitri quando sono a casa, con la mia famiglia e con le persone che mi vogliono bene. Per natura, Dimitri è molto timido e riservato, Dimis è l’esatto opposto! Questo in realtà mi agevola tantissimo nel lavoro, perché Dimis ha la capacità di buttarsi nelle cose come Dimitri non potrebbe mai fare. Al tempo stesso, mi permette di scindere l’aspetto pubblico da quello privato, di staccare nel momento in cui i riflettori si spengono”.

 

In cosa si distingue Dimis dagli altri?

 

Dimis non si presenta come mago, tanto che questa dicitura non è neanche presente nel nome. Piuttosto, è un illusionista che non fa magia: la magia non esiste, le illusioni si. Si rende riconoscibile perché è una primadonna, sta al centro dell’attenzione e si stupisce di quello che riesce a fare. A primo impatto, non è credibile e questa “tattica” gli consente di creare stupore massimo nel suo pubblico. 

 

Nel frattempo, si prende molto in giro, è autoironico, gioca molto su se stesso e utilizza alcuni giochi e strumenti in modo totalmente diverso dal normale. Questo lo porta a ricevere molte critiche, soprattutto dai colleghi, ma se non facesse in questo modo, se non li adattasse alla sua personalità non potrebbe mai inserirli all’interno dei suoi spettacoli”. 

 

Un flop memorabile?

 

“Un flop inteso come un qualcosa di non riuscito visivamente, per fortuna, non c’è. In ogni caso, sono una persona molto autocritica, che ritiene di poter fare sempre di meglio. Alla fine di uno spettacolo, quando mia moglie mi chiede se i presenti siano rimasti soddisfatti e io rispondo in modo affermativo, dovrebbe bastarmi per essere felice; in realtà ritengo che questo non basti per migliorarmi e continuare a crescere personalmente ma, al contempo, mi rendo conto che un feedback positivo da parte del pubblico è il segnale che mi fa capire di essere sulla strada giusta”. 

 

Il complimento più gratificante ricevuto finora?

 

“Sicuramente quello di Carlo Scicchitano, un medico catanese, che ha detto testuali parole: “Andare a vedere uno spettacolo del mago Dimis è come andare a vedere un film della Disney: vai per portarci i bambini ma, alla fine, rimani stupito anche tu”

 

E la critica peggiore?

 

“In generale, come in tutti i settori, le critiche arrivano principalmente dai colleghi. Ringrazio  però di essere, oggi, molto sicuro di me, del mio personaggio e del mio lavoro, quindi riesco a farmi scivolare addosso quello che dicono gli altri. Ho una consapevolezza: non ho bisogno di sentirmi migliore di qualcun altro, perché non ho nessuno da battere, Dimis è unico e non ha metri di paragone. 

 

In ogni caso, la critica che mi muovono più spesso è che in molti mi ritengono più fortunato che bravo. Fanno riferimento alla pubblicità che mi circonda, definendo “tutto fumo e niente arrosto”. Direi, però, che dopo 20 anni di carriera la sostanza ci sia eccome”. 
 

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Il regalo più bello che ti ha fatto la magia? 

 

La magia mi ha aiutato professionalmente, tutto quello che ho oggi lo devo a lei e al mio essere mago. Ho raggiunto una stabilità che mi permette di vivere serenamente con la mia famiglia, il resto non conta. Sicuramente mi ha regalato la notorietà, i sorrisi del pubblico, l’affiatamento con il Club Magico Italiano e, tuttora, a volte mi chiedo come sia stato possibile. 

 

Questo è uno dei tipici casi in cui salta fuori l’ambivalenza Dimis/Dimitri: il primo, nella fama, ci sguazza mentre il secondo se ne imbarazza come fosse il primo giorno!”

 

E il regalo che, invece, la magia ti ha permesso di fare a qualcun altro? 

 

“Io mi ritengo un semplice mezzo della magia, che viene utilizzato per regalare qualche ora di svago al pubblico. Le persone lasciano a casa i problemi e le bruttezze della vita per concedersi un momento divertente, piacevole, spensierato. Questo è sicuramente il regalo più bello che la magia mi permette di fare agli altri”. 

 

Quanto è contato, e conta tuttora, il sostegno della tua famiglia?

 

Mi ritengo molto fortunato. Mia moglie mi supporta (e sopporta) da sempre nel mio essere Dimis. Come già detto, è un personaggio sui generis, una primadonna e non è assolutamente semplice da gestire. Se sono arrivato dove sono adesso è anche grazie a lei.

 

Mia figlia Arianna, invece, è ancora piccola ma è molto incuriosita da quello che faccio, tanto da avere già la sua valigetta personale e un nome d’arte! In ogni caso, ringrazio la mia famiglia perché è capace di accogliere e sostenere, lavoriamo insieme come una grande squadra e questo mi da una grandissima forza”. 
 

Chi è Dimitri Tosi

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Una passione per la magia lunga 26 anni e che da 20 è diventata la sua professione. Dimis, al secolo Dimitri Tosi classe ’80, nasce artisticamente a Trapani nel 1994: il virus della magia glielo instilla un salesiano, don Franco Crimì, il direttore dell’oratorio dove Dimis svolgeva il suo servizio di volontariato. 
A vederlo oggi nessuno direbbe che è stato un timido: la magia e il lavoro da animatore prima e da educatore poi lo hanno reso quella simpatica canaglia che è oggi.

Si specializza subito in magia comica: lavora sulla presenza scenica, sulla teatralità e sull’uso dei toni di voce. I primi attrezzi sono proprio quelli donatigli dal suo mentore.
 

Nel 2000, durante il servizio civile, capisce che quella che fino a quel momento è stata una bella passione può anche diventare un lavoro vero e proprio.
 

Studia da autodidatta magia da scena: apparizione di tortora e coniglio, poi la prima square che è lui stesso a costruirsi. Il primo spettacolo comincia a prendere forma.
Il suo modo interattivo di fare magia conquista il pubblico e i comuni di Trapani ed Erice lo ingaggiano per grandi eventi di piazza. 

 

Ma è con il trasferimento a Catania che la sua carriera artistica prende il volo: fondatore del Club Illusionisti di Catania, Dimis ne diventa presidente nel 2018 e nello stesso anno diventa delegato del Club Magico Italiano. 
 

Nel 2014, insieme con il Museo della Scienza di Catania crea una scuola di magia a cadenza mensile che avvicina al mondo magico bambini e ragazzi. Nasce anche il format innovativo Scienza Vs Magia.
 

Dal 2017 collabora con l’Arcidiocesi di Catania per fare evangelizzazione attraverso l’illusionismo e i suoi spettacoli non mancano mai durante i grandi eventi organizzati dall’assessorato alla cultura di Catania.
Nello stesso anno inizia la collaborazione con EtnaComics, uno dei più grandi eventi del settore pop in Italia: Dimis, ogni anno presente, porta in scena i suoi family show e dedica ai giovani una conferenza di avvicinamento all’illusionismo.

 

Il 2018 è l’anno che vede partire l’organizzazione dei grandi eventi magici all’interno dei Centri Commerciali del territorio siciliano. Dimis riesce a tenere le fila di un folto gruppo di illusionisti che si alternano nei vari eventi, ognuno con il proprio carisma. 
Questo dà al via, nel 2019, al Sicily Magic Fest, il festival della magia siciliana che mette insieme oltre 30 artisti provenienti dalle diverse delegazioni e che ogni anno ospita artisti nazionali ed internazionali. Non si tratta di una convention per maghi ma di 9 giorni di magia e stupore dedicati al grande pubblico, con l’intento di riportare l’illusionismo siciliano al centro dei grandi eventi regionali.
Nel corso dello stesso anno lancia il suo nuovo spettacolo teatrale “Miracolosamente mago”: magia comica e grandi illusioni in un nuovo mix esilarante ed irriverente, dove Dimis interpreta - ancora una volta - il ruolo del mago “anti-mago”.

 

Dall'inizio della pandemia - impossibilitato a fare spettacolo dalla vigente normativa - è impegnato nella conduzione di numerosi format in diretta streaming


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